lunedì 18 luglio 2011

Democratici nel riposo, illuminati nei sogni




Qualcosa d’insolito per il cliente di un albergo…e poche istruzioni per l’uso: girare la chiave,spingere in avanti il pomello d’ottone, inoltrarsi nella discrezione di luci e stendersi comodi sotto una volta di parole nitide e svelatrici, a galla sul mare blu del soffitto. Abbandonarsi ad uno spunto di lettura di sè stessi, coricati, compresi e infine accolti dal sonno. L’Albornoz Palace Hotel di Spoleto sazia i propri ospiti con iniezioni di benessere  e di Arte… in camera.
La rivista d’architettura D’A, collaborando con il critico d’arte Enrico Crispolti, esamina ed interpreta l’operato di  Franco Summa, evidenziandone il  recente intervento in una delle stanze (la 202) dell’Hotel in cui,come riporta l’artista nell’opera stessa,  “gli archetipi dell’inconscio collettivo s’inverano nelle forme dell’intorno”. Il progetto si compie in 3 pannelli bianchi; il blu dello sfondo intorno,di rimando onirico e la scrittopittura ripetuta sui pannelli confluiscono nel titolo dell’opera: “La vita è sogno – la vita è segno”.
E  al mattino, scostando la tenda  ci si affaccia stupiti sul romanico maestoso della chiesa di S.Pietro…
E’ plausibile usare l’arte per esaminare sé stessi ma anche per stabilire un contatto fra  multiformità di spazi urbani e chi li vive e/o abita rafforzando cosi’ la consapevolezza di appartenenza a strade, piazze, vicoli, edifici:  Franco Summa, ricercatore di nessi fra persone e luoghi della città ha dato vita ad opere che grazie a simbolismi fatti di tinte primarie e assolute indagano nel vissuto storico degli spazi  creando un ponte immaginario fra chi li abitava prima e chi li vive adesso radicandosi nella coscienza di quest'ultimi.  Questo ideale trait-d’union è sintetizzato nel concetto di Arte Democratica, forgiato e portato avanti sin dagli anni ‘60, partendo dalla natia Pescara e spostandosi in luoghi differenti. 

Nessun commento:

Posta un commento